VOLUNTARY DISALLINEATA DA UNICO

― 20 Luglio 2015

Oltre l’inevitabile proroga, la voluntary disclosure ha bisogno, in via legislativa o interpretativa, di semplificazioni nella determinazione dei redditi evasi e nel sistema delle prove. La questione è sul tappeto sin da quando si è co­minciato a parlare dei primi progetti di collaborazione volontaria e le risposte delle DRE Lombardia e del Piemonte dimostrano che non si è ancora compresa la dimensione del problema. Ad esempio, fra quelle date dalla DRE della Lombardia a quesiti posti da professionisti in tema di voluntary disclosure, ve n’è una che affossa il metodo forfet­tario di determinazione dei redditi prodotti dalle attività finanziarie. Il quesito (Como 7) riguarda la possibilità di adottare – quale costo fiscale delle attività emerse – il loro valore di mercato al 31 dicembre 2013 sul presupposto che su questo valore il contribuente versi l’apposita imposta, oltre a interessi e sanzioni. La Direzione nega la pos­sibilità. Se non è possibile assumere quale costo fiscalmente riconosciuto quello utilizzato per la determinazione dell’imposta forfettaria, il contribuente viene obbligato a conteggiare i redditi diversi prodotti dal 1° gennaio 2014, nonché il quadro RW, sulla base dell’ordinario criterio Lifo che impone la ricostruzione analitica dei costi e delle date di acquisto. In altre parole la semplificazione, entrata dalla porta fino al 2013, esce dalla finestra dal 2014 fino al momento del rimpatrio (fisico o giuridico) delle attività. In questo quadro, il metodo forfettario – che già di regola è assai più oneroso dell’analitico – finisce per rivelarsi pure altrettanto complesso. Non è, poi, facile spiegare al contribuente (che di norma non è un cultore del diritto tributario) che un’imposta sostitutiva pagata sui valori non consente di ottenere il riconoscimento fiscale dei valori stessi. Preoccupa anche la gestione delle attività estere dopo il rimpatrio. Non appare ragionevole che alle fiduciarie italiane sia negata la possibilità di ricevere l’opzione per il regime del risparmio gestito (spesso più oneroso, ma più semplice del regime amministrato) ora che il trattato con lo Stato del Vaticano annovera lo Ior fra gli intermediari abilitati.

(Il Sole 24 Ore del 15 luglio 2015 – Massimo Longhi e Marco Piazza pag. 39)

 

 

Monza e Brianza – Desio 18/07/2015

Lo Studio Fontana offre assistenza continuativa in ambito contabile, consulenza fiscale, tributaria e gestionale, a privati, professionisti, aziende e condomini. Contattaci per diventare nostro cliente.

News

Decreto Sostegni – ulteriori interventi in materia di riscossione

Decreto Sostegni – ulteriori interventi in materia di riscossione

― 30 Marzo 2021

Pagamento cartelle, avvisi di addebito e accertamenti Differimento al 30 aprile 2021 del termine di sospensione per il versamento delle entrate tributarie e non tributarie derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di addebito e avvisi di accertamento affidati all’Agente della riscossione.

Leggi tutto
Decreto Sostegni – Contributo a fondo perduto per imprese e professionisti

Decreto Sostegni – Contributo a fondo perduto per imprese e professionisti

― 20 Marzo 2021

Contributi a fondo perduto per circa 3 milioni di imprese e professionisti che nel 2020 hanno perso almeno il 30% del fatturato medio mensile rispetto al 2019.

Leggi tutto
730/2021 Obbligo di tracciabilità del pagamento delle spese ai fini della detrazione

730/2021 Obbligo di tracciabilità del pagamento delle spese ai fini della detrazione

― 16 Marzo 2021

I commi 679 e 680 della Legge di Bilancio 2020 , dispongono che, ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, la detrazione dall'imposta lorda nella misura del 19 % degli oneri spetta a condizione che l'onere sia sostenuto con versamento bancario o postale ovvero mediante altri sistemi di pagamento tracciabili, a decorrere dal…

Leggi tutto

Vuoi diventare nostro cliente?

Il nostro team è a disposizione per ogni esigenza

Contattaci