MINIMI E FORFETTARI A CONFRONTO

― 10 Settembre 2016

La Legge di Stabilità 2016 ha abrogato definitivamente il regime dei contribuenti minimi trasferendo le agevolazioni fiscali nel nuovo regime forfetario. Vediamo quali sono le differenze sostanziali tra i due regimi.

Come è noto, il regime forfetario è riservato alle persone fisiche che realizzano ricavi o compensi inferiori a determinate soglie, variabili in relazione all’attività esercitata, e prevede la determinazione del reddito con l’applicazione ai ricavi/compensi di un coefficiente di redditività.

Inizialmente, nella sua prima versione, tale regime appariva in linea generale meno conveniente rispetto al regime dei contribuenti minimi. L’impossibilità di dedurre analiticamente costi e spese, l’aliquota al 15% e le soglie di ricavi/compensi molto basse rendevano poco appetibile il regime forfetario e molto rimpianto il vecchio regime dei minimi. Con le correzioni apportate in corsa dalla Legge di Stabilità 2016, che hanno introdotto l’abbassamento dell’aliquota al 5% per i forfetari start-up e l’innalzamento delle soglie dei ricavi/compensi per poter accedere e permanere nel regime agevolato, la disparità di trattamento tra contribuenti minimi e nuovi forfetari è stata eliminata.

I due regimi differiscono per alcuni aspetti sostanziali:

  • l’imposta sostitutiva per i forfetari non rientranti nella categoria degli “start-up” é al 15%, mentre nel vecchio regime dei minimi é al 5%;
  • nel regime dei minimi non era consentito avere collaboratori o dipendenti mentre nel forfetario sì, nel limite di 5.000 euro;
  • nel regime dei minimi la soglia di ricavi/compensi da non superare era genericamente di 30.000 euro, nel forfetario ci sono varie soglie in relazione al codice ATECO del contribuente;
  • nel regime dei minimi nel caso di superamento del 50% di ricavi era prevista la fuoriuscita dal regime agevolato nell’anno dello sforamento, mentre nel regime forfetario dall’anno successivo;
  • il costo dei beni strumentali al lordo degli ammortamenti nel vecchio regime dei minimi non doveva superare i 15.000 euro nel triennio, nel forfetario il limite è 20.000 al 31 dicembre di ciascun anno;
  • la durata del regime dei minimi era di cinque anni a meno che il contribuente non avesse ancora compiuto i trentacinque anni di età, il nuovo regime forfetario è per sempre se si rispettano i requisiti di ingresso.

Monza e Brianza – Desio

Lo Studio Fontana offre assistenza continuativa in ambito contabile, consulenza fiscale, tributaria e gestionale, a privati, professionisti, aziende e condomini. Contattaci per diventare nostro cliente.

News

Agevolazione prima casa per under 36

Agevolazione prima casa per under 36

― 20 Settembre 2021

Con la finalità di favorire l'autonomia abitativa dei giovani, per i soggetti di età fino a 36 anni, in possesso di specifici requisiti reddituali/patrimoniali, è stabilito, in presenza dei requisiti "prima casa", l'esonero dal pagamento delle imposte sui trasferimenti nonché dell'imposta sostitutiva dovuta per la stipula dei mutui per acquisto, costruzione o…

Leggi tutto
Esonero contributivo 2021

Esonero contributivo 2021

― 31 Luglio 2021

Come noto, entro i termini fissati per il versamento delle imposte risultanti dal mod.

Leggi tutto
Assegno Unico, si parte dal 1° luglio

Assegno Unico, si parte dal 1° luglio

― 5 Giugno 2021

Dal 1° luglio e fino al 31 dicembre 2021 sarà possibile presentare la domanda per la nuova misura di sostegno ai nuclei familiari con figli minori a carico che non hanno diritto all’Assegno per il Nucleo Familiare (ANF) di cui alla legge n. 153 del 1988.

Leggi tutto

Vuoi diventare nostro cliente?

Il nostro team è a disposizione per ogni esigenza

Contattaci