Commercio elettronico

― 22 Gennaio 2021

L’e-commerce rappresenta una reale opportunità di sviluppo ed un concreto strumento per il miglioramento della competitività per le imprese, soprattutto in questo difficile momento.

Il commercio elettronico mediante internet può prevedere la cessione di beni materiali o immateriali con modalità telematiche che consentono il pagamento degli importi e l’esecuzione dell’ordine, ovvero il download dei contenuti acquistati (testi, immagini, filmati, brani musicali, software).

Devono, pertanto, essere distinte le seguenti due tipologie di commercio elettronico:

commercio elettronico indiretto: si riferisce alla cessione “fisica” di beni materiali, mediante l’utilizzo della “rete” che facilita la conclusione del contratto e ne consente il pagamento del corrispettivo. Il bene, per via della sua materialità e consistenza fisica, viene recapitato usando le vie tradizionali, con il sistema delle vendite per corrispondenza.

Per questo tipo di commercio non sono previste disposizioni specifiche, trattandosi di un sistema che non modifica le regole vigenti per le vendite per corrispondenza, essendo basato su normali operazioni a distanza;

commercio elettronico diretto: consiste nella cessione elettronica di beni virtuali o di servizi quali siti web, programmi, immagini, testi, informazioni, accesso a banche dati, fornitura di musica, film e giochi, etc.. Ai fini IVA tali cessioni costituiscono una prestazione di servizi concretizzandosi nella conclusione di una transazione tramite un download o scarico telematico del prodotto acquistato sotto forma di file digitale contestualmente alla esecuzione del pagamento online.

Il commercio elettronico rivolto nei riguardi del consumatore finale è assimilato al commercio al dettaglio e si applicano pertanto le disposizioni previste per la “vendita per corrispondenza o tramite televisione o altri sistemi di comunicazione”. Per tali fattispecie non è obbligatorio né l’emissione dello scontrino né l’emissione della fattura, a meno che quest’ultima non sia richiesta dal cliente.

Per avviare un’attività di e-commerce è necessario procedere all’apertura della posizione IVA presso l’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate e contestualmente all’apertura della partita Iva deve essere effettuata l’iscrizione nel registro delle imprese della Camera di Commercio di competenza e presentare una SCIA presso il comune nel quale verrà svolta l’attività.

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