Un “credito” fino a 380 euro per i lavoratori dipendenti incapienti, vale a dire quelli che hanno redditi annuali fino a 8.200 e per i quali già le attuali detrazioni d’imposta azzerano completamente l’Irpef. Questi lavoratori, ovviamente, non avrebbero alcun risparmio fiscale con l’aumento della detrazione Irpef. Ecco, allora, la soluzione alla quale sta lavorando il governo per non escludere dal bonus Irpef i dipendenti a basso reddito: un credito che sarà erogato mensilmente dal datore di lavoro. Il quale, successivamente, potrà recuperare in compensazione le somme “anticipate” al lavoratore. Per gli altri contribuenti, quelli con redditi più elevati della cosiddetta no tax area (che verrebbe appunto elevata a circa 8.200, rispetto agli attuali 8.000), il bonus fiscale arriverà modificando il sistema delle detrazioni. L’attuale importo della detrazione Irpef, pari a 1.880 euro, sarà applicato in misura fissa per tutti coloro i quali guadagno fino a 24.000 euro. Che tradotto nelle buste paghe percepite da maggio a dicembre 2014 si tradurrebbe in un aumento anche più alto rispetto agli 80 euro annunciati fino a oggi dal go verno. Sarebbero queste le soluzioni più gettonate a Palazzo Chigi per allargare a circa 15 milioni di contribuenti Irpef la riduzione delle tasse.
(Il Sole 24 Ore del 10 aprile 2014 – Marco Mobili pag. 3)
Monza e Brianza – Desio 10/04/2014