ACCORDO SUL REGISTRO AD ALTO RISCHIO

― 15 Ottobre 2014

Adesioni agli accertamenti sull’imposta di registro ad alto rischio per i venditori, i quali potrebbero essere desti­natari di un successivo avviso ai fini delle imposte dirette per l’importo concordato dall’acquirente con l’ufficio. La questione riguarda tutte le cessioni che hanno per oggetto sia aziende che beni immobiliari, quali i fabbri­cati e i terreni, e interessa il venditore sia persona fisica sia impresa. Infatti le imposte di registro, ipotecarie e catastali si determinano sul valore venale in comune commercio del bene oggetto di trasferimento, a norma dell’art.51 del d.P.R. 131/86. Di conseguenza, l’ufficio, una volta accertato che il corrispettivo indicato nell’atto risulta inferiore al valore venale, procede a rettificare l’importo inviando un avviso di accertamento a tutti i sog­getti interessati dalla vendita, essendo tutti solidalmente responsabili per il versamento delle maggiori imposte accertate. Potrebbe verificarsi che il contribuente opti per l’adesione, o addirittura per l’acquiescenza, anche in quei casi in cui le motivazioni a proprio favore appaiano fondate. Questa adesione potrebbe avere delle ricadute in capo al venditore in quanto l’ufficio potrebbe utilizzare il maggior valore definito ai fini del registro e delle ipo-catastali per contestare l’entità della plusvalenza realizzata in occasione della cessione ai fini delle imposte dirette (Ires o Irpef) e (ove applicabile) il corrispettivo preso a base per l’Iva. Questa impostazione, tuttavia, ap­pare confermata dalla giurisprudenza di legittimità (Corte di Cassazione, ordinanza 8711/14) e di merito (CTR di Trento 31/2014; contra CTP di Treviso n. 5/2013). Punto di vista confermato anche dalla Circolare 18/E/10.

(Il Sole 24 Ore del 14 ottobre 2014 – Riccardo Giorgetti e Dennis Pini pag. 45)     Monza e Brianza – Desio 14/10/2014

Lo Studio Fontana offre assistenza continuativa in ambito contabile, consulenza fiscale, tributaria e gestionale, a privati, professionisti, aziende e condomini. Contattaci per diventare nostro cliente.

News

Bonus 200 euro per partite IVA

Bonus 200 euro per partite IVA

― 15 Settembre 2022

Le domande per l'indennità una tantum di 200 euro per autonomi e professionisti potranno essere presentate non prima del 20 settembre e sino al 30 novembre.

Leggi tutto
Bonus Edicole 2022

Bonus Edicole 2022

― 6 Settembre 2022

La Finanziaria 2021 ha esteso anche al 2022 il credito d'imposta previsto a favore degli esercenti attività commerciali operanti nel settore della vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici.

Leggi tutto
Bonus 200 Euro una tantum

Bonus 200 Euro una tantum

― 6 Settembre 2022

Tra le misure introdotte dal c.d.

Leggi tutto

Vuoi diventare nostro cliente?

Il nostro team è a disposizione per ogni esigenza

Contattaci