EDILIZIA E REVERSE CHARGE – COMANDA IL CODICE ATECO

― 30 Marzo 2015

Per l’individuazione nel settore dell’edilizia dei nuovi servizi che vanno assoggettati al regime del reverse charge bisogna far riferimento ai codici Ateco, limitando l’applicazione alle attività strettamente collegate agli edifici; risultano, dunque, escluse le analoghe attività realizzate su beni immobili non definibili edifici ovvero in relazio­ne a beni mobili. È uno dei chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate nella Circolare n.14/E di ieri sulle nuove regole, operative dal 1° gennaio 2015, che estendono il meccanismo dell’inversione contabile a tutta una serie di servizi che interessano una complessa e amplia platea di contribuenti. Ma i chiarimenti più attesi sono quelli relativi all’edilizia. La prima cosa da rilevare è che i nuovi servizi di pulizia, demolizione, installazione di impianti e completamento di edifici (lett.a-ter dell’art.17, co.6 d.P.R. n.633/72) vanno tenuti distinti dai servizi che insisto­no sempre nel settore edilizio disciplinati dalla lettera a dello stesso comma. Sono differenti, infatti, i presupposti e l’ambito applicativo. Per i servizi della lettera a–ter si deve in primo luogo tener conto del codice Ateco 2007 di classificazione del servizio, prescindendo dal fatto che gli stessi siano svolti nell’ambito di prestazioni rese dal subappaltatore o nei confronti di un general contractor. Quindi le prestazioni di pulizia rese, ad esempio, nei confronti di un professionista sono ora da assoggettarsi a reverse charge. La Circolare chiarisce, inoltre, che se un operatore ha un codice Ateco diverso, ma svolge sistematicamente le prestazioni di cui alla lettera a ter) deve comunque applicare il reverse charge. Le attività, però, se sono accessorie a un’attività complessa collegata alla costruzione di un fabbricato vanno a reverse charge solo se siamo nell’ambito delle regole della lettera a (quindi ad esempio quando sono rese a un subappaltatore). Infine il meccanismo del reverse charge si applica solo nel caso in cui i predetti servizi sono eseguiti in relazione a uno specifico edificio. Sono esclusi dal reverse charge, ad esempio, i servizi di cui alla lettera a ter se realizzati per parcheggi, piscine e giardini.

(Il Sole 24 Ore del 28 marzo 2015 –  Benedetto Santacroce pag. 16)

 

Monza e Brianza – Desio 30/03/2015

Lo Studio Fontana offre assistenza continuativa in ambito contabile, consulenza fiscale, tributaria e gestionale, a privati, professionisti, aziende e condomini. Contattaci per diventare nostro cliente.

News

Regime agevolato impatriati (art. 16 D.Lgs. 147/2015)

Regime agevolato impatriati (art. 16 D.Lgs. 147/2015)

― 27 Ottobre 2022

I redditi di lavoro dipendente, i redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e i redditi di lavoro autonomo prodotti in Italia da lavoratori che trasferiscono la residenza nel territorio dello Stato ai sensi dell'articolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n.

Leggi tutto
Esenzione  IMU per i coniugi con residenze diverse

Esenzione IMU per i coniugi con residenze diverse

― 21 Ottobre 2022

Arriva l’esenzione Imu “estesa” per i coniugi che hanno la dimora abituale in due abitazioni differenti site nello stesso Comune o in Comuni diversi.

Leggi tutto
Bonus 200 euro per partite IVA

Bonus 200 euro per partite IVA

― 15 Settembre 2022

Le domande per l'indennità una tantum di 200 euro per autonomi e professionisti potranno essere presentate non prima del 20 settembre e sino al 30 novembre.

Leggi tutto

Vuoi diventare nostro cliente?

Il nostro team è a disposizione per ogni esigenza

Contattaci